Dal Terzo Pippone ai Cardoninzi (Facebook), il mio editore col ciuffo deduce che avrei già pronto un pezzo sul perché Elio susciti o idolatria o irritazione. Ma chi scrive pippe non è mai pronto. Comunque! Il nuovo album che contiene il Complesso del Primo Maggio e Sanremo hanno riportato in auge gli EeLST, e l’auge ricompone così il solito ventaglio di opinioni attorno a una formazione che nel pop è tecnicamente fra le migliori al mondo. Su questo tutti d’accordo,…
Andrea Appino, 12/04/2013, Blackout Rock Club, Roma
Andrea Appino, affiancato dalla sezione ritmica de Il Teatro degli Orrori e da Enzo Moretto dei A Toys Orchestra, conferma di essere uno dei migliori frontman del rock in italiano degli ultimi anni: questa volta, l’ossimoro tra la necessità d’introspezione e la potenza sonora che la band sprigiona sul palco è l’elemento più interessante da cui partire.
Avvertenza per l’uso: è opportuno terminare la lettura di questo articolo evitando di adagiarsi sull’ormai inflazionatissimo…
Emmanuel Guibert // L’infanzia di Alan
€ 18,00
Collana: Coconino Cult
Pagine: 164
Per tutti coloro i quali provano una irragionevole eppur diffusa nostalgia nei confronti di un’epoca mai vissuta se non nelle opere di quella lost generation che fu definizione e collocazione ideale di Hemingway, F. Scott Fitzgerald, John Steinbeck, ed allo stesso tempo di un America di cui solo abbiamo letto e sentito parlare – quella della Grande Depressione- L’infanzia di Alan, di Emmanuel Guibert, è il romanzo…
“Le cicatrici a noi non fanno paura. Se fossimo due parole saremmo Sacrificio e Fame, noi due insieme”.
Con questi versi tratti da Gambe si chiude Lezioni di Anatomia, terzo album degli Albebo prodotto dalla neonata V4V in collaborazione con Inconsapevole Records, l’etichetta labronica che li aveva affiancati con il precedente A casa (2012).
La formazione meneghina non buca il terzo fatidico appuntamento discografico: se con A Casa ci avevano emozionato con un eterogeneo rock-pop d’autore, qui sembrano aver trovato…
Userò parole al lime. Sissignori, perché qui si parla di musica da aperitivo, morbida, stimolante quanto basta da richiamare la globalizzazione musicale e tuttavia riposante, per non perdere il filo del discorso mentre prendiamo un’oliva: in Drops troviamo influenze mediterranee, arabe; le vaste pianure del suono con le quali Miles Davis, ballandoci sopra, rinnovò il jazz, spingendolo d’altronde a un matrimonio perfetto col suddetto aperitivo; il nostro caro vecchio Occidente, dalla melodia classica al rock progressive anni ’70, quello più…
Peccato non sia ancora possibile buttare giù qualche parola in streaming. Ma lo farei, accedendo per una volta all’attualità, perché per me bisognerebbe scrivere di Goldfoil come una documentazione del tempo reale, mentre lo si ascolta – quel tipo di sonorità che può accompagnare durante lunghi viaggi, avviati per riflessioni che sfumano, una volta scesi. Tutto qui appare chiuso in una sfera del tempo in cui conta solo il momento vissuto: è uno dei segreti del Delta blues, nato nelle…
Milano, 25.3.13
Ha senso andare a vedere un concerto dei Litfiba nel 2013? Questa è la domanda che mi son posto (e che vi starete ponendo) quando alla vigilia di Natale mi è stato donato il biglietto per assistere alla quarta data all’Alcatraz del “Trilogia 1983-89″, il tour in cui la formazione storica dei Litfiba si è riunita per suonare i primi tre album (Desaparecido, 17 Re, Litfiba 3), la cosiddetta “Trilogia del potere”.
L’effettiva necessità di evocare un…
Coccodrillami! Eh no, se la lezione, almeno un po’, s’è capita, si dovrebbe riderne, o mandare a cagare in milanese stretto la fanfara ricordante. Pazienza per la parlata che non si può imitare, mezzo soffocata mezzo squagliata, uno sciame quasi incomprensibile che appena uscito dalla bocca, attirato dalla luce, va a sbattere su una lampadina (che poi, si sa, è la luna). E invece penso alla faccia, con le gote livide e avvinazzate che spingono in fuori la maschera da…
Li si aspettava un po’ tutti al varco i Ministri. Il trio, piccolo miracolo italiano, si è imposto ormai come una delle realtà più importanti nel sottobosco indipendente nostrano senza compiere particolari flessioni nel proprio percorso fatto di melodia e rabbia, condite sempre da testi brillanti che sono proprio la carta vincente dei milanesi.
“Per un passato migliore”, quarto album, rappresenta un tassello importante nella loro discografia e così doveva essere: “Fuori”, infatti, aveva diviso i fan tra chi…
Nell’intersecarsi fra l’ultimo Sanremo e il mio avvento tardivo su Facebook (tardivo come il radicchio più prelibato, da risotto), mi salta agli occhi che molti, fra musicisti o amanti della musica, commentano con sarcasmo e acrimonia i Marta sui tubi. Snobismo di chi mal tollera l’ex-indie che s’immola definitivamente all’altare del mainstream? Ma quasi tutto ormai lo è, o lo diventa, siamo nell’era informatica (urge in proposito una rielaborazione di questa vocazione integralista – non sono più i tempi). Sindrome…
Musicisti di oggi.
Schematizzazione: i prodotti di un prodotto (chi non si sa emancipare dal talent, le Rihanne rihfatte in brodo, gli imitatori inconsapevoli, quelli che non c’entrano niente, a volte anche simpatici); i prodotti del proprio tempo: chi meglio, chi peggio. Fra questi, gli onesti. L’onestà non è per forza una categoria apprezzabile, in musica. Se ad essa si unisce un po’ di personalità, di decenza, curiosità, rabbia e riflessione, non ci va male. Così è per Appino.
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Io tanta voglia di essere comprenduto.
Giovane Acsl, uomo di strana peluria e di goduria, voglia tanta, come foca con occhi teneri che elemosina sotto ponte de la Coop. Per diventare comprenzibile fatto sortilegio, ma ha esagerato: detto a voce alta in notte di luna, «Boosta è mio intelettuale di riferimento», mentre affermato in luoghi publici che “Knockin’ on heaven’s door” scrittuta da Guns N’ Roses, in ultimo gridato che jazz solo merda da snobbosistici (ma anke ke pochi…